Gallery
zeige Hintergrundbiler
Gallery
zurück zur Seite
DEU |  ITA |  ENG |  NED |  NOR |  ESP |  HUN |  SWE |  SVK |  FIN |  RUS |  POL |  DAN
  © 2017 by Hotelinfo Südtirol

Scoprite Gais

Come attraverso una porta virtuale costituita dalla stretta tra Castel Canova e Castel Chela dalla piana di Brunico si accede alla Val di Tures.

Il comune di Gais e situato su 845m con 3.100 abitanti e omprende le localita´di Montassilone/Tesselberg, Rio Molino e Villa Ottone. Un ben organizzato servizio pubblico di corriere di linea collega Brunico con Tures.

A 5 km da Brunico, 3,5 km da Villa Ottone si erge la parrocchiale di Gais che oggi fa parte alle chiese di Riomolino, Montassilone, Villa Ottone del decanato di Tures. Il gioello del paese è la chiesa parrochiale in stile romanico dedicata a San Giovanni Evangelista risalente alla fine del dodiciesimo secolo. Sotto il castello Canova, vicino all´ albergo “Burgfrieden” si puo´ ammirare una residenza gentilizia con relativa cappella. Qui abito´ nel 1425 il geniale Oswald von Wolkenstein, l´ultimo dei Minnesänger in qualita´di tutore. Qui si rifugio´ durante la seconda guerra mondiale il famoso poeta statunitense Ezra Pound con la sua famiglia. Nel cimitero di Gais riposa sua madre - Isabell Westen.

Sopra il castello, nei pressi delle rovine della capella dedicata alla Maddalena sorgeva un eremo. Di fronte, un’ po´ piu` a sud troneggiano ad un´altitudine di m 1188 le rovine del Castello di Chela che incorona la dorsale del bosco. Dal castello, attraverso la valle dell´Orso, a piedi si raggiunge l´abitato di Montassilone. I fedeli si stringono attorno alla chiesetta accogliente in stile gotico consacrata nel 1441 e arredata in stile barocco. Il panorama circostante con le fattorie coi tetti a padiglione e`una gioia per gli occhi. Un sentiero quasi pianeggiante ci conduce nella piu`piccola, isolata erta valle laterale di Tures: Riomolino (1462 m) Distribuiti attorno alla Casa del Signore i masi sembrano incastonati nei pendii. Affascinante e`la chiesetta die 14 Soccorritori consacrata nel 1517. Nel passato luogo di pellegrinaggio per gli abitanti di Val di Tures e Aurina.